Dove Nasce
Un Rifugio!!!!
Corte degli Assioli – Una Storia di Tutela e Rinascita
Dal Ritrovamento alla Liberazione: come Nasce una Rinascita!
Il viaggio di un rapace dalla difficoltà alla libertà
La Corte degli Assioli opera all’interno dell’Associazione di Volontariato Progetto Migratoria.
Per effettuare un corretto recupero e riabilitazione di rapaci, dobbiamo avere bene in mente qual’ è il percorso da seguire, dalla prima tappa, l’arrivo del rapace al Rifugio, all’ultima, la liberazione in natura. Le massime possibilità di reintrodurre in natura in modo efficace un rapace recuperato, si ottengono solo unendo e coordinando perfettamente il lavoro di tutti: biologi, veterinari, volontari, enti pubblici e organi di vigilanza.
In questi anni di attività abbiamo visto grande sensibilità delle persone verso gli animali soprattutto nei confronti di pulli e cuccioli e in Maremma, durante la stagione estiva, che coincide appunto con la nidificazione di molte specie di uccelli, è facile trovare nei campeggi, in campagna ma anche in città, nidiacei che cadono dai nidi per svariate ragioni.
Cosa Vogliamo Comunicare:
Dove ogni intervento diventa una possibilità di futuro
Il messaggio che noi della Corte degli Assioli diamo alla popolazione è: lasciateli stare, raccoglieteli solo se sono in grave pericolo, tipo è in mezzo alla strada e c’è il rischio che venga schiacciato da una macchina o oggetto di predazione da parte di cani o gatti, ma non di altri animali. Le informazioni alla popolazione sono anche di natura biologica/ecologica cioè cerchiamo di far capire che la predazione è una attività perfettamente in armonia con la natura, quindi salvare un nidiaceo dall’attacco di un predatore significa togliere un pasto ad una specie che deve sfamare i propri piccoli.
Ma Questo è un concetto difficile da far capire e accade molto spesso sentir dire alle persone: “… ho salvato questo pulcino dall’attacco di una gazza … (o di qualche altra specie)” .
Cosa Chiediamo…
Attenzione e responsabilità, perché proteggere la natura significa comprenderla.
Ai Comuni chiediamo di realizzare delle brochure da divulgare alla popolazione soprattutto nel periodo primaverile/estivo come linee guida da adottare nel caso di rinvenimenti e soccorso alla fauna selvatica.
Tutti i rapaci europei, ad eccezione dei vulturidi (avvoltoi), sono predatori attivi di mammiferi, uccelli o insetti. Tra questi dobbiamo distinguere, anche nell’ambito dello stesso genere, i rapaci specializzati in alcuni tipi di caccia (f. pellegrino, lodolaio, sparviere ecc.) da quelli, più adattabili (poiane, gheppi, strigiformi). Queste distinzioni sono importanti perché ai fini del rilascio dovranno essere svolte differenti modalità di gestione e riabilitazione.
Anche l’età è un’importante fattore da tenere presente per avere un giusto approccio, ad esempio capire se il giovane rapace è in un’età suscettibile all’imprinting, oppure se ha già avuto modo di cacciare in maniera indipendente o meno.
Progetti Futuri & Obiettivi.
Noi della Corte degli Assioli abbiamo come obiettivo per il futuro quello di dotare di GPS alcuni Assioli recuperati e riabilitati per accertare se riescono a migrare insieme ad esemplari selvatici e seguire il loro comportamento dopo la reintroduzione in natura. Sappiamo ancora poco sulla vita di questi piccoli rapaci. Presso l’impianto di inanellamento e cattura di Poggio Argentiera gestito dalla nostra associazione abbiamo già inanellato alcuni soggetti catturati in inverno che non avevano effettuato la migrazione post-nuziale, probabilmente erano soggetti che abbiamo reintrodotto in natura.
LUOGO PROTETTO
Uno spazio dedicato alla cura, alla quiete, alla protezione e al ritorno della fauna selvatica nel suo ambiente naturale.
VOLONTARI
Persone unite dalla passione per la natura, che ogni giorno trasformano impegno, cura e dedizione in libertà.
COLLABORATORI
Professionisti, enti e cittadini che sostengono concretamente il nostro lavoro per la tutela della fauna selvatica.
RAPACI sALVATI
Ogni numero rappresenta una vita recuperata, curata, rispettata e restituita al suo ambiente naturale.


